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la rivista di psicoterapia, counseling, psichiatria fenomenologia e gestalt. Dal 1989 affronta molte tematiche in maniera trasversale e con un occhio attento ai differenti orientamenti

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 Specializzazione in Psicoterapia della Gestalt

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le scuole di psicoterapia della gestalt ad orientamento "fenomenologico-
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LE ORIGINI DELLA PSICOTERAPIA DELLA GESTALT

Il termine Gestalt rimanda al verbo gestalten che significa strutturare, organizzare, plasmare, dare un'articolazione.

Appare per la prima volta nella traduzione della Sacra Bibbia (1523) del principale artefice della lingua tedesca moderna, cioè Lutero. Per questa traduzione Lutero, in una Germania frantumata da centinaia di stati e dialetti, creò un nuovo linguaggio ancorato al dialetto della Germania centrale ed arricchito dal linguaggio popolare. Così nasce anche il termine "Gestalt", formato dal participio passato "von Augen gestellt", cioè "posto davanti agli occhi", o "esposto agli sguardi".

La Gestalt può essere considerata una vera e propria corrente di pensiero che ha interessato la psicologia e la psicoterapia, la matematica, la fisica, la pedagogia, la sociologia, la neuropsichiatria, l'arte in genere (in particolare la pittura), e la grafica.

Oggi questo termine è fondamentalmente legato a due filoni di ricerca, nati in periodi diversi e con obiettivi diversi: la Gestaltpsychologie (Psicologia della Gestalt) o Psicologia della Forma, una corrente psicologica riguardante la percezione e l'esperienza, che nacque e si sviluppò agli inizi del 900 in Germania (nel periodo tra gli anni '10 e gli anni '30) e la Gestalt Therapy o Psicoterapia della Gestalt, una scuola clinica post analitica, nell'ambito delle psicoterapie umanistiche

Se per la psicologia della Gestalt si fa di solito riferimento a Kurt Koffka, il fondatore della psicoterapia della Gestalt viene solitamente considerato Fritz Perls.

Il termine terapia della Gestalt fu usato per la prima volta nel 1951 come titolo del libro "Terapia della Gestalt - Teoria e Pratica della terapia della Gestalt", pubblicato a New York

FRITZ PERLS

Fritz Perls (Fiedrich Salomon Perls) tede- sco di origine ebrea nasce a Berlino l'8 luglio 1893. Dopo la laurea in neuropsi- chiatria diventa assistente di Kurt Goldstein, e si trasferisce a Francoforte, centro di fermento intellettuale nell'Europa degli anni '20 del Novecento. Qui viene in contatto con alcuni dei maggiori psicologi della Gestalt di quel tempo, filosofi esistenzialisti, fenomenologhi e psicoanalisti che contribuirono alla formu- lazione del suo pensiero, come le esperienze di analisi individuale con Wilhelm Reich e con Karen Horney,la teoria di Otto Rank sulla centralità della contro-volontà per la crescita differenziata e creativa della persona umana e ancora l'Olismo nella teorizzazione di Jean Smuts.Qui incontra anche Laura Posner, sua futura moglie. .... continua

I TEMI FONDAMENTALI

"L´individuo è inevita- bilmente, in ogni momen- to, parte di qualche campo. Il suo comporta- mento è una funzione del campo totale, che comprende lui e l´ambiente. PERLS" Tra le tematiche centrali della psicote- rapia della Gestalt (che delle omonima Psicologia della Forma accoglie e rielabora la tematica della figura/sfondo e la teoria del campo ) vanno sottolineate la centralità del "qui e ora", che privilegia la dimensione del presente rispetto al passato nell'indagine clinica e nella terapia, e dell'interazione tra individuo e ambiente; la consapevolezza come premessa alla capacità di autoregolazione dell'organismo; la valorizzazione degli aspetti di realtà e la relazione autentica fra terapeuta e paziente, con l'idea guida di un rapporto terapeutico creativo che rispetta la singolarità di ogni essere umano. ... continua